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31 MARZO, 2018   |   Lettura 4 min

Le tattiche SEO che funzionano nel 2018

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Le tattiche SEO che portano risultati e consentono di posizionare un sito in prima pagina di Google cambiano nel tempo, tanto che siti di settore importanti come Search Engine Land e Search Engine Journal, le più autorevoli pubblicazioni online, consigliano di dimenticarne parecchie e passare oltre.

Vuoi fare link building? No, meglio il link earning? Il content è king? No, meglio verificare l’intento dell’utente. In realtà molte di queste dichiarazioni sono sensazionalistiche, la verità è che i principali fattori di posizionamento su Google sono ancora gli stessi. Soprattutto quando li leghiamo al concetto di qualità.

  • Bontà del contenuto
  • Capacità dello stesso di rispondere in modo funzionale e completo al bisogno di informazione dell’utente
  • Autorevolezza e numero dei backlink in entrata a supporto della popolarità del sito
  • Livello di interazione degli utenti all’interno del sito
  • Capacità del sito di attrarre visite da Google, nelle pagine dei risultati, rispetto ai concorrenti diretti
  • Velocità di caricamento delle pagine e logicità della navigazione
  • Adattabilità alla navigazione da smartphone e tablet
  • Assenza di pericoli per la navigazione e presenza di informazioni trasparenti a tutela della sicurezza delle transazioni e delle azioni richieste all’utente

In questo contesto le tattiche che funzionano nella SEO sono legate proprio al rispetto di questi principi.

Le tattiche SEO più difficili da mettere in atto

  1. Link building di qualità – ovvero ottenere link in entrata da siti tematici, possibilmente naturali, che facciano davvero la differenza. I link in entrata aumentano la popolarità del sito su Google, in quanto valgono come un giudizio di favore espresso a favore del tuo sito. Ma ottenerli tematici non è semplice. Avere un buon contenuto di partenza all’interno del tuo sito aiuta e non poco.

  2. Strutturare il sito in maniera logica – molti siti aziendali, ma anche blog e siti personali spesso distribuiscono le informazioni in modo disordinato, senza rispettare l’ordine gerarchico. Google invece utilizza le informazioni contenute nella sitemap per indicizzare le pagine di un sito. Una cattiva organizzazione dei contenuti, una struttura deficitaria può portare a un deficit di indicizzazione e di posizionamento. Scegli un'alberatura lineare.

  3. Avere condivisioni sociali – nessuno regala qualcosa in cambio di nulla. Se produci contenuti di valore è probabile che gli utenti li condividano sui loro profili social. Al contrario, sollecitare una condivisione su Facebook o su Twitter di contenuti di scarso valore, è solo gettarsi addosso la zappa sui piedi.

    Anche quando si fanno i post sponsorizzati, bisogna chiedersi con sincerità se ciò che stiamo sponsorizzando ha del valore, a prescindere dal fatto che paghiamo per renderlo visibile a più utenti.

  4. Costruire un contenuto di valore – scrivere contenuti non è poi così tanto difficile, come comunicare qualcosa che abbia un minimo di senso logico. Ma il contenuto che fa davvero la differenza nasce da uno studio attento delle parole chiavi e delle ricerche degli utenti, interpretando in maniera semantica il loro bisogno di informazioni.

    Troppo spesso nei siti aziendali si leggono de riempitivi che alla fine portano solo scompensi al sito. Meglio un contenuto forte che porta traffico rispetto a 20 contenuti deboli che non portano visite. Se il sito è fatto solo di contenuti deboli che non sviluppano traffico, il posizionamento ne risente.

  5. Ottimizzare un sito al 110% - qui a Pepyta insistiamo molto nel concetto di ottimizzare il sito al 110%. Vogliamo dire e dare un di più. Ma cosa esattamente? Semplicemente non limitarsi al compitino, lavorare spingendo sulla leva della qualità a partire dall’identificazione corretta dei meta tag.

    Poi creare testi di valore, ottimizzandoli in ogni aspetto, acquisire una velocità di navigazione elevata. In generale preferire le soluzioni di qualità che facilitano la lettura e la comprensione e di conseguenza migliorano il tasso di conversione delle pagine.

Le tattiche SEO più efficaci per migliorare il posizionamento

  1. Creare del contenuto efficace, di qualità, non copiato, univoco, presente solo sul tuo sito, che risponda adeguatamente. La fretta porta spesso a limitarsi a scrivere riempitivi, ma è meglio impegnarsi, perché i risultati prima o poi arrivano.

  2. La ricerca delle parole chiavi: la ricerca delle keyword può essere fatta in tanti modi ed è senz’altro il punto di partenza per capire dove andare a parare con i contenuti. Una buona regola è quella di scartare le keyword troppo generiche puntando invece su quelle specifiche. Motivo? Gli utenti sanno cosa vogliono e spesso fanno domande precise. Se non sanno cosa vogliono cercano indicazioni.

    Ma quando chiedono indicazioni spesso sono smarriti e non sono così convinti. Si ottiene di più dal traffico di nicchia formato da utenti che quasi sempre sanno cosa cercano e cosa vogliono. Una buona ricerca delle keyword aiuta a non perdere tempo e prendere decisioni corrette fin dall'impostazione della campagna SEO.

  3. I link in entrata sono difficili da ottenere ma molto efficaci. La tattica migliore da seguire è quella di scrivere dei contenuti forti, linkabili, e poi segnalarli sui forum e ai proprietari dei blog in tema. Ma senza essere pedanti, auto-promozionali, eccessivi. Si rischia di essere tacciati di spam.

  4. Dedicare sezioni interne del sito all’argomento che intendi posizionare e non limitarsi a fare come fa una concorrenza che magari non funziona. Per battere la concorrenza occorre fare meglio della stessa. Possiedi un hotel? Perché non lavorare sugli itinerari e le cose da fare nella tua città.

    Che tu lo voglia o no, gli utenti vanno in vacanza nei posti non negli alberghi. Non serve convincerli che il tuo albergo è ultra-cool. Devi esserlo e fare in modo che lo dicano nelle recensioni, avere un bel sito, con foto di altissima qualità. Però ciò che fa la differenza la località ed è su quel versante che devi lavorare, quando si tratta di organizzare i contenuti.

  5. Regala all’utente una bella esperienza di navigazione, non distrarlo con inutili orpelli. Dagli informazioni semplici, schiette, lineari. In questo modo accentuerai il suo interesse nei confronti del tuo sito, innalzando i livelli di conversione delle pagine.

    Privilegia la chiarezza delle informazioni rispetto alla grafica. Ma ciò non vuol dire che devi avere un sito arretrato, spoglio, che non dice nulla. Il punto è che concentrare l’attenzione sul prodotto o sul contenuto aiuta ad aumentare le conversioni.

 
Vuoi scoprire altre tattiche per posizionare il tuo sito su Google


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