<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=228239434375765&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

07 AGOSTO, 2017   |   Lettura 11 min

Come aumentare le visite sul proprio sito web

author

È una domanda che di solito cominci a porti dopo aver già costruito il sito per la tua azienda e aver investito una parte del budget dedicato alle attività di marketing.

Ma il lato economico, alla fine dei conti, non è l’unico ad essere in gioco: l’investimento è anche di tempo, di risorse, di creatività e briefing interminabili alla ricerca dell’idea vincente.

E ora? Il progetto non dà i risultati che speravi e vuoi aumentare le visite del tuo sito web. Cosa devi fare a questo punto? Per risolvere il problema, facciamo innanzitutto un passo indietro, per essere certi di partire da quello che è l’aspetto più importante.

Il traffico online per il tuo sito web: cosa cercano gli utenti

Hai pensato innanzitutto al tuo target? Cosa cercano le persone che potrebbero essere interessate alla tua attività? Il primo passo del lavoro che ci porterà ad aumentare le visite sul tuo sito web è quello di individuare il traffico che ti interessa conquistare. Ci sono centinaia di articoli che parlano di come incrementare il traffico ma noi qui vogliamo partire da un presupposto: parliamo di sito e blog di nicchia, di come specializzarti nel tuo settore ti permetterà di generare più traffico verso il tuo sito e di diventare un punto di riferimento del settore, sbaragliando la concorrenza.


Che tipo di traffico attirare: nicchia o generalista

Rimanere generici non è una tattica che funziona, anzi a vederla bene non è proprio una tattica. Questo vale per il tuo sito web così come per i prodotti o i servizi che proponi, per l’offerta che caratterizza la tua azienda. L’idea di rimanere “generici”, di fare di tutto un po’ cercando così di avvicinare quante più persone possibili, non funziona.

Gli esempi sono sotto i nostri occhi ogni giorno: è generalista la pubblicità che lascia il posto all’Inbound marketing, che studia ogni singola azione strategica sulla base di un pubblico profilato a monte. Sono generaliste le aziende che propongono un’offerta indifferenziata, senza pensare a posizionarsi sul mercato grazie ad un efficace brand positioning.

La tua azienda invece ha bisogno di un sito web in grado di attirare l’attenzione di un’audience interessata, che non ha tempo da perdere e quindi ti cerca perché ha bisogno di informazioni precise, degli approfondimenti di un blog verticale, capace di andare a fondo negli argomenti, di scendere nel dettaglio. Un sito in grado di apportare vantaggi concreti.

Diventare specialisti della propria nicchia

Puoi riuscire ad aumentare le visite attraverso un sito che diventi -insieme a te- lo specialista della tua nicchia. Lo sbaglio che molti commettono quando si tratta di costruire un sito o di avviare un blog è quello di pensare che, trattando argomenti specifici o pubblicando articoli troppo lunghi, nessuno li leggerà e che l’attenzione delle persone calerà velocemente.

Ebbene non è così: più l’argomento è specifico e utile nel suo approfondimento, più le persone realmente interessate saranno disposte a leggere anche un articolo lungo (come questo ad esempio di circa 3.000 parole). Al contrario, chi non è interessato comunque non sprecherà neppure un minuto a leggere ciò che scrivi, nemmeno se si tratta di una news da 300 parole.

Come aumentare il traffico al blog di nicchia

Se con il sito riesci a convertire i contatti in clienti e ad aumentare le vendite, attraverso il blog attiri traffico qualificato ed educhi la tua nicchiain modo da prepararla ad effettuare l’acquisto. La prima cosa che facciamo quando si tratta di dar vita ad un nuovo progetto di blogging, è quello di vivere il tuo brand per comprendere a fondo vision aziendale e obiettivi: cominciamo a definire il pubblico specifico al quale il copywriter dovrà rivolgersi nel corso della produzione dei contenuti.

Il secondo passo riguarda l’elaborazione del piano editoriale: dobbiamo puntare ad articoli di alta qualità in grado di accogliere:

  • il visitatore che ti scopre per la prima volta e vuole farsi un’idea di come risolvere il suo problema
  • il contatto che ha voglia di passare ad un livello più approfondito e cerca informazioni specifiche perché già con un’alta propensione all’acquisto.

Il vantaggio di un blog di nicchia è quello di poter creare un pubblico unito, una vera community da ritrovare poi sui Social, di persone che parlano tra loro lo stesso linguaggio, capendo al volo le tematiche trattate e riconoscendo le criticità da risolvere.

Quindi il solo vantaggio di un blog di nicchia è nei confronti di chi lo legge?
Assolutamente no: il ritorno d’immagine per la tua azienda è elevato e ti garantisci un enorme vantaggio competitivo nei confronti degli altri playerdel settore.

Decidere di aprire un blog aziendale è ad oggi una delle azioni di marketing più efficaci da compiere online. Sono 2 su 3 le aziende che considerano il blog un elemento cruciale per il loro business e -proprio grazie al blog- ben il 78% delle aziende ha acquisito nuovi clienti. Se anche è possibile parlare dei tuoi prodotti o servizi, il blog aziendale svolge una funzione molto più importante, per quanto para-commerciale: quella di risolvere i problemi delle persone, fornendo soluzioni pronte e veloci da mettere in atto, risposte alle domande più frequenti.

Quando definiamo la struttura di un piano editoriale pensiamo non solo a soddisfare questo genere di necessità ma anche a soddisfare la richiesta di informazioni e a stimolare la domanda attraverso post “trasversali” che facciano nascere un bisogno in realtà “nascosto”.

Se hai un ristorante a Lugano, analizziamo ad esempio anche le ricerche degli utenti che cercano “cosa organizzare per stupire una ragazza”, proponendo una cena sul lungolago come soluzione sul tuo blog aziendale. Le persone cercano “qualcosa” per risolvere un loro problema ma molto spesso non sanno neppure cosa!

Una volta definito il pubblico, l’argomento e le keyword che ti permetteranno di posizionarti, quindi come facciamo per aumentare il traffico al tuo blog?

Aumentare il traffico con Wordpress

Ci sono strumenti utilissimi che sono i plugin, pensati appositamente per migliorare le performance del sito e ottimizzare la pubblicazione dei contenuti (su Wordpress ad  esempio, uno dei CMS tra i più famosi al mondo). Tra i migliori plugin SEO ideati e sviluppati da Wordpress troviamo:

  • All-in-one pack SEO, una soluzione universalmente riconosciuta, in pratica in grado di gestire ogni aspetto dell’ottimizzazione per Google, dalla duplicazione dei contenuti alla sitemap, al supporto a Google Analytics.
  • SEO Ultimate: altrettanto valido e completo, aiuta tantissimo nella gestione dei permalink, dei link interni, dei tag title da scegliere per ogni singola pagina e post.
  • Yoast SEO: molto noto tra gli addetti ai lavori per il suo “semaforo”. Richiede modifiche ai testi, alle keyword e alle immagini fino a quando non si accende “il verde” del via libera alla pubblicazione.

Se i plugin sono indispensabili però per tenere tutto sotto controllo, non bastano da soli ad aumentare il traffico verso il blog. Se così fosse, ogni blog potrebbe generare un flusso di traffico consistente e continuo, solo utilizzando questi plugin. Il lavoro incessante riguarda la produzione dei contenuti.

Noi di Pepyta facciamo dei contenuti il fulcro della nostra strategia di lead generation e del lavoro in ottica di Inbound marketing. Contenuti efficaci in grado di informare, educare e di fare approfondimento verticale, come questo che stai leggendo ad esempio.

Ma anche post riassuntivi, che aiutano l’indicizzazione delle pagine, perché può capitare a volte che, se non c’è ancora molto traffico sul sito, alcuni articoli non vengano indicizzati. Allora è utile scrivere un post riassuntivo, con tutti gli articoli pubblicati nel mese ad esempio, ovviamente ognuno con il link verso la pagina corrispondente, perché in questo modo Google “li vede”. Questo non ha nulla a che vedere con il Page Rank, ma perlomeno ogni articolo viene indicizzato e Google sa che “esiste” fin da subito.

Pubblicare i post sui social network e sulla pagina Facebook

Ovviamente è la regola aurea del blogging vale a dire la condivisione sui social di ogni contenuto del blog, subito dopo che questo viene pubblicato. Sembrano operazioni ormai scontate ma, per ogni sito che curiamo, prestiamo molta attenzione alla componente social del progetto: dai bottoni di condivisione sulle pagine a quelli di ogni singolo articolo, fino alla gestione del profilo social che meglio è in grado di comunicare con il target aziendale.

Non è necessario infatti essere presenti su tutti i social media, possiamo valutare insieme l’opportunità di Twitter piuttosto che di uno fortemente visual come Instagram: questo dipende dal tipo di business che hai. Ad esempio Twitter prevede messaggi molto brevi ma da pubblicare con molta frequenza durante la giornata: può essere perfetto se organizzi eventi e devi comunicare in tempo reale con il tuo pubblico per qualche ora di seguito. Mentre se hai un ristorante con take away o un laboratorio di catering, ti consigliamo di pubblicare le foto delle tue creazioni gastronomiche su Instagram.

Per ogni tipo di business è ancora indispensabile aprire una pagina Facebook, che rimane ad oggi il più potente social per affermarti come un’autorità nel tuo settore. Facebook ti permette di svolgere un’ attività di comment marketing che è vitale per la tua azienda.

Monitorare con costanza le conversazioni ci permette di lavorare su due fronti differenti:

  • il primo è quello di poter fare customer care, con assistenza in tempo reale, rispondendo ai commenti e alle richieste da parte della community;
  • in secondo luogo, questo ascolto attivo dei tuoi follower, ci consente di intercettare nuove esigenze e richieste specifiche che possono ben diventare oggetto di un nuovo articolo da pubblicare sul tuo blog di nicchia.
Scopri come l’approccio inbound ti aiuta ad aumentare le visite sul tuo sito!

Creare e-book e guide gratuite

Un ottimo metodo per attirare più traffico verso il tuo sito web è quello di offrire risorse gratuite da scaricare, come guide ed e-book su uno specifico argomento. Noi adoperiamo molto anche le checklist, che permettono velocemente di capire se tutto è svolto al massimo del suo potenziale. Per i clienti del tuo ristorante a Lugano, ad esempio, potremmo subito mettere a disposizione una checklist per sapere come organizzare un buffet estivo in giardino, inserendo tra le varie cose da fare anche quella di rivolgersi ad un servizio di catering o take away per ciò che concerne la fornitura degli aperitivi.

 

Usare le tecniche di Inbound Marketing

I nostri progetti di blogging per aziende sono tutti concepiti e realizzati in ottica di Inbound Marketing. È l’approccio a cui abbiamo fatto riferimento fino a questo momento, ciò che ti permette di attirare l’attenzione solo di un pubblico selezionato, quello ideale per il tuo business. Il processo di acquisto da parte dei clienti avviene seguendo varie fasi: quella iniziale della ricerca delle informazioni, quella della ricerca delle possibili soluzioni e quella finale che comincia a valutare le opzioni proposte dalle varie aziende fornitrici.

Per ogni azione che il cliente compie online quando interagisce con i tuoi contenuti (ad esempio se lascia l’indirizzo e-mail quando scarica la checklist), c’è un sistema automatizzato che risponde in modo adeguato sempre, 24h su 24 (ad esempio inviando una e-mail).

In questo modo hai la garanzia di non perdere nessun contatto e di poter seguire il potenziale cliente fino a condurlo all’esperienza di acquisto. Ma c’è di più: la forza di questo approccio rivoluzionario è quello di “superare le aspettative” e continuare a coccolare e deliziare il cliente anche dopo, per fidelizzarlo.

Promuovere il tuo blog con i guest-post

Un altro modo autorevole con cui possiamo promuovere un blog è attraverso i guest post. In questo modo possiamo farci conoscere pubblicando articoli della tua azienda su siti terzi, che devono risultare autorevoli riguardo all’argomento trattato. La parte più importante di questa fase del lavoro riguarda proprio la scelta dei siti dove pubblicare un articolo “ospite”: per far in modo di guadagnare visibilità e attirare traffico verso il blog, è meglio che si tratti di un sito già più visibile e importante del tuo. Non è così scontato che un sito terzo accetti di pubblicare un articolo solo per il semplice fatto che gli inoltriamo una richiesta di collaborazione. In questo ambito, il network sui social è fondamentale per conoscere nuove persone e aprirsi quindi a questo tipo di opportunità, coltivando le relazioni prima di chiedere eventuali partnership.

Promuovere il sito partecipando a forum e discussioni

Abbiamo già accennato al comment marketing, a come i social media siano perfetti da questo punto di vista perché riescono a generare discussioni di decine di commenti, partendo da semplici spunti di riflessione. Per chi gestisce un blog essere presente all’interno di queste discussioni è un ottimo modo per acquisire visibilità ma soprattutto per diventare un punto di riferimento del settore.

Lo stesso tipo di riflessione vale per i forum e in genere per ogni tipo di scambio d’opinione, ovunque si svolga. L’importante è non mascherarsi dietro più o meno velate forme pubblicitarie ma essere di aiuto e risolvere i problemi e i dubbi delle persone.

È esattamente il tipo di approccio di chi lavora in ottica di Inbound marketing.

Quali sono le fonti di traffico per il sito?

Una volta realizzato il sito, quello che facciamo è analizzare le fonti di traffico per il sito: Google, Facebook, YouTube e altri siti social.

  • Traffico da Google: naturale e sponsorizzato.
    Quello naturale riguarda il posizionamento organico, che richiede tempo per poter dare i primi risultati ma riesce ad assicurare stabilità al sito perché si basa sul posizionamento delle keyword più rilevanti per l’azienda. Il traffico sponsorizzato che viene da Google è quello a pagamento, rappresentato ad esempio dagli annunci Adwords.

    Non si tratta di pagare della pubblicità su Google, il discorso da fare è molto più complesso di così. Utilizzando Adwords diamo immediata visibilità alle keyword che abbiamo scelto per la tua azienda, senza aspettare che si posizionino in modo naturale grazie ai contenuti pubblicati sul blog ad esempio. Una campagna Adwords dà risultati molto più tempestivi rispetto a quelli di un lavoro di ottimizzazione SEO ma è chiaro che anche la durata dei benefici è più effimera. Se lavoriamo sul posizionamento organico invece occorrerà più tempoper mostrarti i primi risultati ma saranno duraturi e soprattutto nonrichiederanno i costi che invece è inevitabile sostenere con gli annunci a pagamento.
  • Ottimizzare il sito eliminando errori
    Il lavoro continuo che effettuiamo con il team di Pepyta non riguarda solo gli effetti “all’esterno” delle azioni di marketing effettuate (come la pubblicazione dei contenuti): il consulente SEO effettua un continuo monitoraggio del dietro le quinte del sito, individuando errori ed eliminando le criticità che potrebbero causare  penalizzazioni a livello di Page Rank, come la velocità di caricamento delle pagine ad esempio o il peso delle immagini.

  • Gestire il traffico proveniente da Facebook
    I social sono indispensabili per generare traffico e costruire una community intorno alla tua azienda: è ovvio che questo sforzo non deve andare perduto e quindi ogni azione intrapresa sulle tue pagine social deve mirare a indirizzare il traffico verso il sito aziendale.

    In particolare lavoriamo molto su Facebook, che è un social media che mette a disposizione delle aziende numerosi strumenti business. A cominciare dalla pagina aziendale: consigliamo sempre la versione “business” di Facebook per cominciare a dare visibilità all’azienda, lasciando i contenuti personali dedicati solo agli amici. Tecnicamente è semplice aprire una pagina Facebook per la tua azienda, l’importante è scegliere la categoria di appartenenza e seguire i pochi, semplici passaggi descritti nella procedura. 

    L’aspetto più impegnativo riguarda la sua gestione e la creazione di post in grado di coinvolgere e fidelizzare i follower. Oltre alla qualità e alla pertinenza del materiale scelto, sappiamo che ciò che premia e rende vincente una strategia di Social Media Marketing è la costanza con la quale pubblichiamo le diverse tipologie di contenuti.

    E poi la nostra capacità di fare brand positioning e “umanizzare” l’azienda grazie allo storytelling, in cui siamo specializzati. Micro-storie quotidiane, spaccati di vita reale aziendale, in ottica para-commerciale ma con l’obiettivo di “andare oltre” e far diventare la tua azienda un brand riconoscibile e noto.
  • Usare YouTube per promuovere prodotti e servizi con un canale originale
    YouTube è ormai un vero e proprio motore di ricerca, perché non dovremmo sfruttarlo per fare pubblicità in modo conveniente per la tua azienda? La forza di YouTube sta nei video, che hanno un potenziale enorme di diventare virali e garantirti quindi un immane ritorno di immagine. È il video marketing: anche i video sono contenuti e anche in questo caso alle spalle c’è un lavoro approfondito e competente di ricerca delle parole-chiave per fare personal branding e veicolare il traffico da questo social verso il tuo sito web.

Attenzione a distinguere le visite reali dalle manipolazioni dei bot che aumentano le visite al sito in modo artificiale

Purtroppo il rischio di incorrere in manipolazioni e pratiche scorrette anche in questo campo esiste e l’attenzione non è mai troppa. Da questo punto di vista affidarsi a dei professionisti è da sempre una garanzia. Il problema di base è che ci sono software come i cosiddetti bot che inviano visite automatiche al sito o al canale YouTube ad esempio. Risultato? Un’impennata nei numeri ma non senza conseguenze, come è ovvio. Se ti affidi a chi ti promette numeri da capogiro per il tuo sito in poche ore, è molto probabile che ricorra a questo tipo di espedienti. Te ne accorgi senza dubbio, a Google ovviamente non passa inosservato questo tipo di comportamento e, ad esempio per quanto riguarda YouTube, il canale viene oscurato e sospeso in modo definitivo.


Anche entrare in circuiti per fare lo scambio link è un abuso che, oltre a portare penalizzazioni, non produce nulla dal punto di vista delle conversioni, delle vendite e quindi del fatturato della tua azienda. Un lavoro serio e puntuale di Inbound marketing, integrato con l’area sales e curato sotto l’aspetto del copywriting, dei social media e dell’ottimizzazione SEO, è l’unico metodo in grado di aumentare le visite verso il tuo sito web o blog e di potenziare il tuo business.


 
Scopri come l’approccio inbound ti aiuta ad aumentare le visite sul tuo sito!


Ti è piaciuto l'articolo? Non dimenticare di condividerlo


Oppure lascia un commento


Pepyta
Dove siamo
Lugano

Ander Group SA
Via Campagna 13
CH-6982 Agno - Lugano
+41 91 966 99 66

Zurigo

Ander Group AG
Beethovenstrasse 5
CH-8002 Zurich
+41 44 493 94 94

Losanna

Ander Group SA
Av. du Theatre 7
CH-1002 Lausanne
+41 21 944 00 44

Partner
Social