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07 MAGGIO, 2018   |   Lettura 4 min

Blog aziendale: perché (e come) farlo e come usarlo nel 2018

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Se seguiamo in modo corretto le best practice per evitare di commettere passi falsi, il blog aziendale può diventare un potente catalizzatore per guidare il tuo business verso il successo. Ecco come.

Il corporate blogging è diventato il punto focale delle attività di business marketing, per una buona ragione: funziona. È un'eccellente piattaforma per comunicare con i potenziali clienti e costruire la brand awareness. 

Se anche per il tuo business stai cercando di generare Inbound Link e traffico organico, sarà difficile trovare alternative che funzionano meglio di un blog aziendale.

Molte delle aziende che oggi affrontano il passaggio al digitale, decidono di dedicare una parte del proprio sito al blog, per il semplice motivo che pensano di doverlo avere. Invece, il semplice fatto di avere un blog non assicura benefici al business.

Realizzare un blog che funziona richiede un enorme sforzo in termini di tempo e lavoro. E affinché i sacrifici non vadano in fumo a causa di errori banali, dobbiamo compiere un'analisi iniziale e identificare i reali bisogni dell'azienda.

In questo articolo abbiamo selezionato le migliori best practice per far funzionare il blog aziendale e un elenco dei passi falsi da evitare invece accuratamente.

Best practice per ottenere vantaggi dal blog aziendale

1. Avere obiettivi chiari

Un blog aziendale che vuole funzionare deve apportare valore a chi legge e per poterlo fare deve avere ben in mente gli obiettivi da raggiungere.

Scrivere articoli e pubblicarli sul blog senza sapere cosa perseguire, sarebbe come per un'imbarcazione navigare senza una bussola. Il primo passo dunque per aprire il blog aziendale e avviarlo al successo, è mettere nero su bianco cosa si vuole ottenere tramite questo prezioso strumento.

2. Prestare attenzione alla lunghezza dei contenuti

Pubblicare articoli troppo lunghi non rappresenta la best practice da seguire ma neppure realizzare brevi post, troppo corti. I primi corrono il rischio troppo elevato di annoiare il lettore per la loro monotonia o di dissuaderlo dal leggerlo, se sa di impiegare troppo tempo. I secondi invece rischiano sempre di mancare di sostanza. Diversi studi di marketing, condotti da differenti istituti dimostrano che gli articoli tra le 600 e le 900 parole, funzionano meglio.

3. Utilizzare gli elementi multimediali

Le pagine con solo testo sono sempre noiose. Possiamo renderle più accattivanti utilizzando elementi multimediali come immagini, video e infografiche. I contenuti multimediali non solo migliorano l'appeal del blog aziendale ma coinvolgono il lettore e lo mantengono incollato alle pagine.

4. Riprodurre una specifica struttura

L'articolo scritto per il web osserva una struttura collaudata per agevolare la lettura. Titolo, sottotitolo, suddivisione in paragrafi (con un solo concetto rilevante alla volta), ciclicità delle argomentazioni e parte iniziale/parte finale riassuntive del problema/beneficio su cui si focalizza l'intera produzione. L'obiettivo è ottimizzare e migliorare di volta in volta la user experience e, a questo proposito, anche l'utilizzo degli elenchi puntati è altamente consigliato.

5. Pubblicare contenuto di qualità

La parte più difficile nella realizzazione di un articolo non è scriverlo in forma corretta o nel minor tempo possibile: ciò che distingue un professionista dagli altri autori è la ricerca delle informazioni. Una parte del lavoro che assorbe tempo ed energia, se l'obiettivo è fornire valore reale a chi legge. Statistiche, interviste, nuove idee, ultimi trend del settore: sono tante le informazioni che è possibile veicolare attraverso un articolo, l'importante è non cadere mai nella tentazione di realizzare riempitivi, facendo copia e incolla di notizie già note.

Ma dove trovare argomenti sempre nuovi per il proprio blog aziendale?

La principale fonte d'ispirazione è la rete, gli stessi potenziali clienti che sul web si mettono alla ricerca di ciò di cui hanno bisogno e a cui le aziende dovrebbero mantenersi pronte a rispondere. Qualche esempio per usare al meglio il blog aziendale nel 2018:

  • Quora o Answer the Public
  • Seozoom
  • Google Alert
  • Portali specifici del settore o forum
  • Check dei blog della concorrenza
  • Social media

I passi falsi da evitare nella gestione di un blog aziendale

1. Non perdere di vista il target aziendale

L'audience di riferimento -nonché potenziali e futuri consumatori- è l'asset principale di un'azienda, attorno al quale far ruotare ogni decisione strategica. Ogni azienda dovrebbe far del suo meglio per comprendere e soddisfare i bisogni della sua clientela. È importante instaurare un dialogo con i clienti, mantenendo elevato il livello delle conversazioni. Comunicare in modo adeguato crea credibilità e la credibilità ispira fiducia e aumenta gli affari.

2. Non utilizzare un linguaggio formale o troppo tecnico

Il tono di voce è un aspetto molto importante da valutare e definire per un'azienda. Ne va della sua personalità e della sua capacità futura di far breccia nella mente dei suoi consumatori. I toni formali o accademici sono più adatti alle pubblicazioni cartacee: il blog nasce come strumento informale e le persone si aspettano un tono più colloquiale e diretto con il quale confrontarsi e perché no, in alcune circostanze, ironizzare e sorridere.

3. Non trascurare l'aspetto tipografico

Può sembrare un dettaglio per la maggior parte delle aziende ma in realtà si tratta di elementi che influiscono non poco sulla leggibilità di un testo da pc o da smartphone. La dimensione del Font, lo stile, l'impaginazione, la formattazione, il colore dei link e l'equilibrio del testo con gli spazi bianchi completano sempre la realizzazione di un articolo prodotto in modo professionale.

4. Non essere troppo promozionale

Ci sono gli annunci pubblicitari, i comunicati stampa e gli articoli del blog. Ogni contenuto ha un suo scopo, quello del blog aziendale è aggiungere reale valore alla user experience, senza scadere nel messaggio promozionale. Va benissimo inserire una CTA (call to action) finale, più o meno diretta (per scaricare una risorsa o richiedere una consulenza ad esempio) ma deve inserirsi in modo naturale nel contesto e rimanere "utile" per chi legge e desidera quindi realmente approfondire l'argomento.

5. Non dimenticare di integrarlo nella strategia di marketing

Come abbiamo già avuto modo di fare, ribadiamo che il blog aziendale rappresenta lo strumento migliore per attirare prospect e mantenere clienti ma da solo non è in grado di generare conversioni e vendite. Per questo motivo va integrato in un più ampio e strutturato piano strategico di marketing, fatto di pubblicazioni sui social media, strategie di lead generation, automazione dei processi per massimizzare davvero l'efficacia del tuo progetto editoriale sul sito aziendale.

 

Aziende di tutto il mondo generano più affari e attirano nuovi clienti per il loro business, grazie al corporate blog. L'importante, come abbiamo analizzato, è seguire alcune regole d'oro ed evitare banali passi falsi che ne indebolirebbero la portata.


 
Blog aziendale: perché (e come) farlo e come usarlo nel 2018


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